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Pechinese

Aggiornato il 24 settembre 20265 capitoli4 domande frequenti

Il Pechinese

Le radici del Pechinese affondano nella mitologia cinese. Una leggenda racconta infatti che molti anni fa, un giorno, un leone si innamorò di una scimmia. Il re degli animali, disperato per questo amore contro natura, volle punire il leone imponendogli un sacrificio: se esso voleva davvero l’unione con la sua amata, doveva rinunciare, per amore, alla sua imponente taglia e alla sua forza. Il leone, innamorato perduto, accettò e nacque così dall’incrocio il Pechinese. Al di là di questa simpatica leggenda, l’origine del Pechinese è veramente antichissima. Ritrovato già in un bronzo coreano di 4.000 anni fa, è con i primi buddisti in Cina che questa razza diventa molto importante. Il Pechinese era infatti il simbolo del “Leone di Buddha” e questo gli portò subito una gran fama, tanto che presto divenne anche il cane della famiglia imperiale. Secondo fonti dell’epoca, nell’800 in Cina il Pechinese era diffusissimo e alcuni dipinti lo ritraggono con sembianze incredibilmente simili a quelle attuali. Diversi furono gli occidentali che cercarono di attribuirsi nel 1800 l’origine del Pechinese, sostenendo che in realtà le razze originali erano due (una orientale e una occidentale), ma il tentativo fallì presto (infatti i primi cani di questa razza arrivarono in realtà soltanto nel 1860 in Inghilterra). Furono comunque gli Inglesi che presero a cuore la sorte di questi piccoli cani e che iniziarono ad allevarli e a stabilire la razza in occidente. Nel 1894, a Chester, comparve per la prima volta un esemplare di Pechinese in una esposizione e solo quattro anni dopo venne redatto il primo standard ufficiale della razza. Nel 1904, sempre in Inghilterra, venne fondato il primo Club del Pechinese, che negli anni continuò la selezione e il miglioramento di questa razza fino ad arrivare ai giorni nostri. Infine una curiosità che ha dell’assurdo: parallelamente al grande sviluppo del Pechinese in occidente, in Cina il numero di esemplari è diminuito molto, tanto da rendere necessario nel secondo dopoguerra l’aiuto di esperti inglesi e australiani per evitarne la scomparsa.

Caratteristiche e standard del Pechinese

Il Pechinese deve il suo successo all’unicità delle sue caratteristiche. La testa è il carattere essenziale di questo cane che, insieme alle orecchie, sporgenti e cadenti, lo rendono simpatico e originale. Oltre ad una fisicità particolare, anche il carattere del Pechinese è originale. Forse per la grande importanza che hanno avuto nella storia, o forse solamente per caso, i Pechinesi hanno una naturale dignità nel carattere: non sono mai troppo calorosi con l’uomo e sono sempre composti, quasi altezzosi. Verrebbe da definirli come una razza aristocratica. Sono cani indipendenti, a tratti egoisti, che sembrano a volte più dei bambini viziati che dei cani da compagnia. Indifferente o riservato con gli sconosciuti, difficile da educare e poco accline al movimento, il Pechinese è un cane più da ammirare e da contemplare che da vivere. Comunque va detto che, una volta conquistata la sua fiducia, il Pechinese vi riempirà di affetto e sarà difficile incrinare il rapporto. L’aspetto generale del Pechinese è di un cane piccolo, tarchiato ma proporzionato. La testa è grossa con il cranio largo e piatto. Il tartufo è corto e largo, così come il muso, rugoso e con la mandibola solida. Lo stop è pronunciato e gli occhi sono grandi e profondi, scuri, rotondi e limpidi. Le orecchie sono a forma di cuore, aderenti alla testa e portate verso il basso, con lunghe frange di peli. La coda, attaccata alta, ha una leggera curva sopra il dorso. Il mantello ha pelo lungo, dritto, ricco e può avere diversi colori: sono accettati tutti i colori e le relative combinazioni, eccezion fatta per l’albino e il fegato.

Alimentazione del Pechinese

L’alimentazione deve essere adeguata alla vita sedentaria del Pechinese e due pasti sono più che sufficienti per mantenerlo in forma. Una alimentazione equilibrata e completa concorre sensibilmente a migliorare la bellezza del pelo, ma non risolverà da sola eventuali carenze dovute alla genetica. Sia le crocchette che i cibi fatti in casa vanno bene, ma nel caso di cibi domestici si consiglia un pasto composto da più del 50% di carboidrati e per il restante da proteine e verdure.

Malattie del Pechinese

Si consiglia, come per tutti i cuccioli, una visita dal veterinario con il quale si deciderà sulle vaccinazioni da fare (solitamente sono: cimurro, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e rabbia). Tra le malattie gravi che possono colpire il Pechinese, ricordiamo l’ernia del disco, che può portare a una totale immobilizzazione della parte posteriore. Una toelettatura eseguita correttamente e quando necessario eviterà diversi fastidi al Pechinese. Gli occhi, infatti, si possono irritare facilmente a causa del pelo lungo ed è quindi importante pulirli spesso con una soluzione apposita. Anche le rughe del viso sono spesso sede di infezioni ed è importante pulirle ed asciugarle. Il Pechinese va lavato ogni due mesi con shampoo neutro (non più spesso) e le unghie vanno tagliate, poiché, essendo un cane poco attivo, non ha occasione di consumarle.

Pechinese a pelo corto

Apriamo ora una piccola parentesi all'interno di questo articolo di approfondimento sul Pechinese per parlare del Pechinese a pelo corto. Il Pechinese a pelo corto non esiste e se chiedete un parere alla maggior parte degli allevatori e degli esperti di questa razza avrete modo anche voi di sapere che esiste una sola varietà, un solo standard di Pechinese. Il Pechinese ha il pelo lungo e liscio, leggermente crespo ma liscio e non ci sono dei Pechinesi che naturalmente hanno il pelo corto. Se vi trovate di fronte a un Pechinese a pelo corto le ipotesi sono due: o vi stanno cercando di propinare un cane diverso dal Pechinese per un Pechinese di razza, oppure il proprietario del Pechinese in questione è molto attento alla toelettatura e al taglio del pelo del suo cane. In qualsiasi esposizione e nei concorsi relativi a questa razza potrete vedere gli esemplari di Pechinese, tutti caratterizzati da un mantello lungo e folto, tipico di questa razza, e non dei Pechinesi a pelo corto come qualcuno cerca di dire.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali patologie genetiche e fisiche a cui è predisposto il Pechinese?
    Il Pechinese presenta diverse vulnerabilità anatomiche legate alla sua conformazione brachicefalica e alla struttura ossea. La patologia più grave è l'ernia del disco, che può causare paralisi degli arti posteriori; è fondamentale monitorare i movimenti del cane per evitare salti o scale. Inoltre, la struttura del muso corto rende il cane soggetto a problemi respiratori e termoregolatori, rendendo pericolose le attività fisiche intense o le temperature elevate. Gli occhi sporgenti sono a rischio di lesioni e secchezza, mentre le pieghe cutanee del viso trattengono umidità e sporco, favorendo infezioni batteriche o fungine se non igienizzate quotidianamente.
  • Come deve essere impostata l'alimentazione quotidiana per un Pechinese adulto?
    Essendo un cane dalla vita sedentaria e a bassa energia, il Pechinese richiede un apporto calorico controllato per prevenire l'obesità, problema comune che aggrava i rischi cardiaci e articolari. Due pasti al giorno sono generalmente sufficienti. È possibile optare per crocchette di qualità specifica per taglie piccole o per una dieta casalinga bilanciata. In quest'ultimo caso, la razione deve contenere almeno il 50% di carboidrati complessi, integrando proteine magre e verdure cotte. L'obiettivo è mantenere un peso forma rigoroso: un Pechinese sovrappeso fatica a respirare e stressa ulteriormente la colonna vertebrale, accelerando l'usura discale.
  • È vero che esiste il Pechinese a pelo corto o è una variante riconosciuta dallo standard?
    No, il Pechinese a pelo corto non esiste come varietà biologica o razza distinta. Lo standard ufficiale della razza prevede esclusivamente un mantello lungo, abbondante e dritto. Se si incontra un esemplare con pelo corto, le cause sono due: oppure si tratta di un cane che è stato tosato artificialmente dal proprietario per facilitare la gestione pratica del manto, oppure non è un Pechinese puro ma un ibrido o una razza diversa. Nelle esposizioni cinofile ufficiali vengono presentati solo esemplari con il pelo lungo e folto, tipico della razza. Diffidare quindi di chi vende 'Pechinese a pelo corto' come caratteristica nativa.
  • Quale routine di toelettatura e igiene è necessaria per mantenere sano il Pechinese?
    La cura del mantello e delle pieghe cutanee è cruciale. Il pelo lungo va spazzolato frequentemente per evitare nodi, ma il bagno completo non deve superare i due mesi, utilizzando solo shampoo neutri per non alterare il pH della pelle. Attenzione agli occhi: il pelo che li copre può causare irritazioni, quindi vanno puliti giornalmente con soluzioni specifiche. Fondamentale è l'igiene delle rughe facciali: devono essere asciugate perfettamente dopo ogni pulizia per impedire la proliferazione di batteri e funghi. Infine, poiché il Pechinese è poco attivo, le unghie non si consumano naturalmente camminando; devono essere tagliate regolarmente per evitare deformazioni dell'apparato locomotore e dolore durante la deambulazione.

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