Cosa è la diarrea
Quando parliamo di diarrea non ci rifacciamo ad una vera e propria patologia perché in realtà questa può essere soltanto un sintomo di una malattia più complessa. Per diarrea (o dissenteria) in genere si intende l’emissione da parte del gatto di feci senza consistenza, a volte fino ad essere del tutto liquide. La diarrea, se non è un sintomo di una patologia può essere effetto di un brusco cambiamento di alimentazione. Esistono due tipologie di diarrea. La prima è la diarrea acuta che si presenta per breve tempo ma che fa perdere al micio malato buona parte delle sue riserve di liquido. La diarrea cronica invece si prolunga per un ampio spettro temporale e, porta allo stesso problema se non arginata con le adeguate cure. Se il micio è vittima di un singolo e distinto episodio di dissenteria è esagerato preoccuparsi perché potrebbe anche essere dovuto ad un colpo di freddo o a cattiva digestione, ma se la condizione continua oltre due giorni, può provocare la disidratazione del nostro caro amico gatto. Il sintomo individuante della dissenteria felina è delineato dunque da feci morbide o liquide, emesse con molta frequenza accompagnate a volte da flatulenza. Se nelle feci di questo tipo è presente anche del muco o sangue se ci accorgiamo che il gatto prova dolore nel defecare dobbiamo rivolgersi senza altre remore al veterinario. Stesso si deve fare se alla diarrea si aggiunge una visibile e repentina disidratazione, o febbre, deperimento generale, vomito, calo di appetito e/o di peso. Se questa diarrea poi si accompagna con feci sanguinolente o del tutto nere, potremmo avere a che fare con emorragie interne a livello gastrico o intestinale, per cui il micio in questione deve essere portato immediatamente dal veterinario.
Le cause
La diarrea, in ambito pratico, è dovuta ad un eccesso di acqua nelle feci, dunque ad una ridotta capacità dell’intestino di assorbire liquidi. In base alle sue caratteristiche peculiari si può distinguere in quattro forme diverse: osmotica, secretoria, da alterazione della permeabilità (essudativa) o da alterazione della motilità. La diarrea osmotica è dovuta ad una eccessiva ingestione di soluti non assorbibili, solitamente causata da una eccessiva alimentazione o da un cattivo assorbimento dei nutrienti. In quest’ultimo caso probabilmente la disfunzione è legata a qualche patologia in corso da parte del pancreas, oppure da affezioni della mucosa dell’intestino tenue (ad esempio, in caso di infiammazioni intestinali). La diarrea secretoria è originata da un’eccessiva secrezione di liquidi nel condotto gastroenterico. Può essere causata dalla produzione di una tossina da parte di un batterio, lo Stafilococco aureo oppure semplicemente dall'aumento della presenza di batteri che possono bloccare la funzione di assorbimento dei grassi da parte degli acidi della bile. In questo modo la mucosa gastroenterica viene distrutta causando una cattiva o parziale digestione, portando di conseguenza alla diarrea. La distruzione della mucosa gastroenterica è foriera di ulcera. Altro tipo di erosioni della mucosa possono essere effetto dell’utilizzo di alcuni farmaci antinfiammatori, oppure lascito di patologie come l’enterite virale o infiammazioni intestinali e linfomi. Le alterazioni della motilità infine causano diarrea perché limitano il tempo di contatto tra il contenuto dell’intestino e i villi intestinali. Riducendo questo passaggio i liquidi non assorbiti finiscono per uscire assieme alle feci.
Le cure più adatte
La terapia per arginare la diarrea, quando questo è sintomo di una patologia, dipendono ovviamente dal tipo di malattia diagnosticata. Spesso non servono medicinali, basterà cambiare le abitudini comportamentali del gatto e variare la sua dieta sostituendo uno o più pasti con cibo altamente digeribile. Quando invece il veterinario ricorre ai farmaci, si può trattare con antibiotici, astringenti, farmaci antiparassitari, o regolatori intestinali, secondo il problema rintracciato e diagnosticato nell’animale. Quando ripetuti fenomeni di diarrea hanno portato ad una visibile disidratazione del gatto il veterinario può anche descrivere la somministrazione di liquidi per via sottocutanea (iniezioni) o endovenosa (flebo). Purtroppo oggi, con la crisi in agguato continuo, una delle prime cose su cui le famiglie tendono a risparmiare è l’acquisto del cibo per i propri animali, capita spesso perciò che il gatto si ritrovi a mangiare alimenti non di elevata qualità o addirittura, gli avanzi del pranzo. Queste condizioni sono tra le prime cause della diarrea nei nostri amici felini. Non è mai abbastanza ripetuto che un relativo (e apparente) risparmio sulla qualità del cibo che offriamo al nostro gatto sarà probabilmente la causa di spese aggiuntive e non prevedibili dal veterinario. Il gatto è in natura un essere carnivoro ed ha bisogno di grandi quantità di proteine e grassi animali, insieme ad una sostanza, la taurina che, essendo presente soltanto nelle interiora dei topi, oggi viene aggiunta come integratore ad alcuni alimenti di alta qualità. Anche il pollo è un alimento che non deve mancare mai nella dieta, anche casalinga, del gatto. E se il micio non sembra gradire le verdure, per fargli mangiare qualcosa che stimoli il suo intestino al posto delle fibre si può provare ad offrirgli dello yoghurt bianco non zuccherato, per somministrargli fermenti lattici. Se il micio con diarrea non sembra avere altri problemi ma resta vispo e giocherellone si può provare a somministrargli mezza fialetta di enterogermina due volte al giorno, insieme a del macinato freschissimo crudo. Anche un po’di sano digiuno potrebbe servire allo scopo senza l’assunzione di farmaci. Se invece di troviamo davanti ad un micetto con meno di sette mesi e se vediamo che la diarrea si fa insistente e si associa a vomito bisogna consultare immediatamente il veterinario. I gattini molto piccoli si disidratano con una fretta impressionante e questa condizione per loro può essere fatale. Sicuramente la prima prescrizione del veterinario sarà a base di antielmintici, consigliati allo stesso modo per gatti da appartamento e per quelli che sono abituati a uscire, perché gli elminti, un tipo di vermi, sono quasi sempre i primi responsabili di diarrea dissociata da patologie. Il veterinario contattato potrebbe anche consigliare, come dicevamo un giorno di digiuno, che servirà a espellere completamente eventuali cibi non digeriti. Accompagnate al digiuno possono essere consigliate anche soluzioni glucosate, aminoacidiche ed elettrolitiche, oltre all’acqua. Se il digiuno non ha sortito l’effetto sperato il medico potrebbe consigliare di accantonare per un po’ il solito cibo e provare ad offrire al gatto della carne fresca cotta al vapore, sempre accompagnata da somministrazione di fluidi sotto cute o tramite flebo, per recuperare la grande quantità di fluidi che sono andati via con le feci. Anche l’assunzione di un acido grasso come l’omega3 può aiutare a ristabilire la flora intestinale e a placare eventuali infezioni del tratto. Per questo motivo molti alimenti per gatti sono arricchiti di questo acido grasso, per verificarlo basterà leggere sul retro della confezione se l’omega 3 è compreso nella lista. In caso contrario si può arricchire la dieta del nostro gatto con l’aggiunta di succulenti pesciolini come salmone, trota, sgombro, acciuga, meglio freschi per evitare che risultino troppo grassi.
Domande frequenti
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Come devo comportarmi se il mio gatto ha la diarrea? Posso aspettare o devo andare subito dal veterinario?La gestione dipende dalla durata e dai sintomi associati. Un singolo episodio di feci molli, specialmente se il gatto è attivo e mangia normalmente, può essere gestato a casa con un breve periodo di digiuno (massimo 12-24 ore per adulti, mai per i cuccioli) e reintroduzione graduale di cibo leggero. Tuttavia, devi contattare immediatamente il veterinario se la diarrea persiste per oltre due giorni, se compare vomito, letargia, perdita di appetito o segni evidenti di disidratazione (gengive secche, pelle che non torna indietro se pizzicata). Nei gattini minori di sette mesi, la disidratazione avviene rapidamente e richiede intervento urgente. Presenza di sangue nelle feci, feci nere catramose o dolore durante la defecazione sono campanelli d'allarme immediati.
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Quali sono le migliori opzioni alimentari per curare la diarrea del gatto a casa?In assenza di gravi patologie, la dieta gioca un ruolo fondamentale. Dopo un breve digiuno (sconsigliato ai cuccioli), puoi introdurre cibi altamente digeribili. Una scelta classica è la carne magra cotta al vapore, come petto di pollo sgrassato, servita da sola o con piccole quantità di riso bollito se tollerato. Evita assolutamente avanzi umani o cibi di bassa qualità ricchi di additivi. Puoi anche integrare la dieta con probiotici specifici per gatti, come mezzo flaconcino di Enterogermina sciolto in acqua, o offrire yogurt bianco non zuccherato per apportare fermenti lattici benefici. L'idratazione è prioritaria: assicurati che beva molto, eventualmente aggiungendo brodo vegetale non salato all'acqua per stimolare l'assunzione di liquidi.
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È vero che la qualità del cibo influisce sulla salute intestinale del gatto?Assolutamente sì. Il gatto è un carnivoro stretto e necessita di elevate quantità di proteine animali e grassi, uniti alla taurina, essenziale per la sua salute. Alimenti di scarsa qualità, ricchi di cereali, filler o conservanti, o il consumo frequente di avanzi umani, sovraccaricano il sistema digestivo e sono una delle cause primarie di diarrea cronica o acuta. Risparmiare sulla qualità del cibo può portare a costi veterinari ben più elevati in futuro. Sceglietemi osecce premium o naturali, verificando che siano ricchi di proteine animali e privi di ingredienti irritanti. L'integrazione di Omega-3, presente naturalmente in pesci come salmone, sgombro o acciuga (meglio se freschi e cotti), aiuta a ridurre l'infiammazione intestinale e a stabilizzare la flora batterica.
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La diarrea nel gatto può essere causata da parassiti? Come si previene?Sì, i parassiti intestinali (elminti come ossiuri, tenie e toxoplasma) sono tra le cause più comuni di diarrea, anche in gatti domestici che non escono. I vermi compromettono l'assorbimento dei nutrienti e irritano la mucosa intestinale. La prevenzione è semplice e necessaria: è fondamentale effettuare sverminazioni periodiche, seguendo le indicazioni del veterinario, indipendentemente dallo stile di vita del gatto. Inoltre, evita di dare carne cruda non certificata, poiché può contenere cisti parassitarie. Se sospetti un'infezione parassitaria, il veterinario prescriverà antielmintici specifici dopo un esame delle feci. Non automedicare con prodotti umani, che potrebbero essere tossici per i felini.
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Che differenza c'è tra diarrea acuta e cronica nel gatto?La distinzione è temporale e clinica. La diarrea acuta è improvvisa, dura pochi giorni (solitamente meno di una settimana) ed è spesso dovuta a cause transitorie come cambi alimentari bruschi, stress, lievi intossicazioni o colpi di freddo. Richiede monitoraggio attento per prevenire la disidratazione. La diarrea cronica, invece, persiste per settimane o mesi e indica generalmente una patologia sottostante più seria, come malattie infiammatorie intestinali (IBD), ipertiroidismo, insufficienza renale, pancreatite o neoplasie. Mentre l'acuta va gestita con dieta leggera e reidratazione, la cronica richiede indagini diagnostiche approfondite (analisi del sangue, ecografie, biopsie) per identificare e trattare la causa radice. Ignorare la forma cronica può portare a grave dimagrimento e cachessia.


